EMDR

Close-up of woman digital eye network concept 3D renderingTrattamento con EMDR (acronimo inglese di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, in italiano desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari).

Questo è un metodo clinico da poco diffuso (la prima pubblicazione scientifica risale al 1989), che deve essere appreso con uno specifico corso di formazione autorizzato.

L’EMDR, nasce come trattamento utile alla cura del Disturbo Post-Traumatico da Stress. Questo significa che è stato strutturato per intervenire su quelle persone che hanno vissuto uno o più eventi traumatici gravi quali aggressioni, abusi sessuali e/o psichici, violenze fisiche o psichiche, incidenti, grandi catastrofi naturali o guerre. L’EMDR è stato in questo senso ritenuto da alcuni documenti che riportano le Best Practices  (Migliori pratiche terapeutiche) per la clinica e da molti servizi sanitari europei come un metodo potenzialmente efficace per la cura di disturbi post-traumatici.

A lungo termine , l’EMDR è stata sperimentata anche su latri tipi di disturbi, tra cui le fobie e i disturbi d’ansia, i lutti (specie se improvvisi), i disturbi alimentari, e moltre altre.

Il metodo clinico EMDR dev’essere visto integrato all’interno di un percorso terapeutico tradizionale, rivelandosi così di grande aiuto.

Con la tecnica EMDR gli emisferi celebrali destro e sinistro si attivano in modo tale da sbloccare il suddetto ricordo e rimetterlo “in circolo”, stimolando la formazione di nuove connessioni neurali e quindi nuovi significati utili alla persona.

Alla fine del processo, le connotazioni negative legate al ricordo tendono a svanire e ad essere sostituite con sensazioni neutre o positive.