Disturbo ossessivo-compulsivo

Disturbo Ossessivo Compulsivo

Photo Sabrina Gazzola

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è causa di una grande quantità di sofferenza nella persona portatrice e nei familiari.

Il DOC, è caratterizzato dalla presenza di attività ossessive frequenti, ripetitive e persistenti, accompagnate dalla sensazione che tali attività siano imposte e compulsive. La persona, si sente costretta ad agire o a pensare nel modo sintomatico, e, di solito, cerca di opporsi e di resistere (Mancini, F. 2012).

Le ossessioni sono pensieri, immagini mentali o impulsi che si manifestano ripetutamente nella mente di una persona e che sono percepiti come sgradevoli ed intrusivi. Questi fenomeni mentali involontari sfuggono al controllo della persona e provocano emozioni negative (es. paura, disgusto, senso di colpa, ecc.), a tal punto che in molti casi si sente costretta a mettere in atto una serie di comportamenti ripetitivi o di azioni mentali per ridurre lo stato di disagio (compulsioni). Il contenuto di questi pensieri, immagini o impulsi può variare; ad esempio, ci sono persone che si preoccupano in modo eccessivo dello sporco e dei germi, altre che sono spaventate dall’idea di perdere il controllo dei propri impulsi aggressivi e fare del male a qualcuno.

Le compulsioni, dette anche rituali o cerimoniali, sono invece dei comportamenti ripetitivi (es. lavarsi le mani, controllare se lo sportello della macchina è stato chiuso, riordinare) o delle azioni mentali (es. contare, pregare, ripetere formule superstiziose), messi in atto per ridurre il senso di disagio e l’ansia provocati dai pensieri ossessivi.

Il DOC determina una grande quantità di sofferenza nei pazienti e nei loro familiari essendo un disturbo invalidante che influenza negativamente vari ambiti della vita. Un’area è quella delle relazioni interpersonali, si stima infatti che il 50 % dei pazienti non riesce a stabilizzare o a mantenere un rapporto di coppia (Smeraldi, 2003); altra area è quella lavorativa, qui i pazienti DOC non riescono a svolgere un’attività lavorativa o la realizzano in modo discontinuo o debbono accontentarsi di mansioni inferiori alle loro capacità lavorative, riducendo notevolmente le capacità di realizzazione esistenziale (Koran, Thienemann, Davenport, 1996).

Secondo le ricerche epidemiologiche svolte negli ultimi anni, si può stimare che ogni 100 persone che nascono oggi nel mondo, due o tre svilupperanno nell’arco della propria vita un DOC (Dèttore, 2002; Ravizza et al. 1997). Si può supporre, dunque, che in Italia in questo momento soffrono di DOC circa 800.000 persone. Il picco di casi dichiarati è massima intorno ai 15 anni ed intorno ai 25 (Ravizza et al. 1997), dunque si tratta di giovani con una lunga aspettativa di vita e che, pertanto, rischiano di soffrire per gravi danni esistenziali, se non trattati adeguatamente, anche perché il disturbo tende a cronicizzarsi (Mancini, Perdighe, 2005).

L’approccio cognitivo-comportamentale per i pazienti con Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è quello elettivo. La ricerca degli ultimi anni ha notevolmente migliorato le conoscenze delle cause psicologiche prossime del disturbo, dei meccanismi di mantenimento e dei fattori psicologici di vulnerabilità. Ciò si è tradotto nella possibilità di implementare procedure che riducono i limiti dei trattamenti precedenti.

 

 

Dèttore D. (2003), Il disturbo ossessivo-compulsivo: Caratteristiche cliniche e tecniche di intervento. Milano, McGraw-Hill.

Koran L.M., Thienemann M.L. e Davenport R. (1996), Quality of life for patients with obsessive-compulsive disorder. American Journal of Psychiatry, 153, 783-788.

Mancini F. (2012), Il disturbo ossessivo-compulsivo. Nuovo Manuale di Psicoterapia Cognitiva. Volume secondo, Clinica. Torino, Bollati Boringhieri Editore.

Mancini F., Perdighe C. (2005), Il disturbo ossessivo-compulsivo. Manuale di Psicoterapia Cognitiva (Seconda Edizione). Torino, Bollati Boringhieri Editore

Ravizza L., Bogetto F. e Maina G. (1997), Il disturbo ossessivo compulsivo. Milano, Masson.

Smeraldi E. (2003), Trattato Italiano di Psichiatria: Vol. 2. Il disturbo ossessivo-compulsivo e il suo spettro. Milano, Masson.