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Ai giorni nostri, esiste purtroppo ancora molta confusione sulla figura dello psicologo, su chi sia e di cosa si occupi, e su cosa lo distingua dagli altri specialisti della mente.

E’ quindi utile mettere un po’ di ordine e capire quando e perché può essere utile rivolgersi allo psicologo.

Ma lo psicologo, di cosa si occupa?

Lo Psicologo è uno specialista della psiche umana e si occupa di tutto ciò che riguarda la promozione del benessere psicologico e la prevenzione del disagio psichico. Lo Psicologo è dunque un professionista che si occupa di salvaguardare il benessere psicologico degli individui, di diagnosi, di sostegno psicologico, ad esempio in presenza di handicap, di abilitazione e riabilitazione. Egli utilizza strumenti conoscitivi e di intervento quali il colloquio clinico, l’intervista strutturata e i test psicologici, rispettando sempre la dignità, il diritto alla riservatezza e la storia di vita di coloro i quali si avvalgono delle sue prestazioni.

Se uno va dallo Psicologo vuol dire che ha una malattia mentale?

Assolutamente no! Molti purtroppo sono ancora convinti che dichiarare di avere un problema psicologico equivalga alla follia. Da qui, il rifiuto a rivolgersi, anche solo in via puramente informativa e conoscitiva ad uno Psicologo. In realtà, i problemi psicologici fanno parte della vita di tutti e possono essere di varia natura e gravità, ma non sono l’equivalente di una malattia mentale. Una persona va dallo psicologo perché sente che c’è un problema, uno scoglio un po’ troppo grande che da solo non riesce a superare. Ad esempio un lutto difficile da gestire nella solitudine, un incidente che ha lasciato delle paure, il bisogno di un confronto con un esperto sulla relazione con i propri figli o con il proprio coniuge, una vita che “sta stretta” senza capirne il motivo, un episodio che non siamo riusciti a gestire e che magari non riusciamo a decifrare e così via.

Quando rivolgersi ad uno Psicologo?

È utile rivolgersi ad uno psicologo quando si avverte una situazione di disagio.

Il disagio può essere di tipo psicologico, come ad esempio l’umore depresso, o l’umore euforico, o ancora il sentire che “c’è qualcosa che non va”, o di tipo fisico, ovvero caratterizzato da sintomi somatici di varia origine e natura che però non hanno alcun riscontro di tipo medico, ad esempio continui mal di testa, dolori al petto, tachicardia, dolori o disturbi genitali, etc.

Questo tipo di disturbi interferiscono inevitabilmente con il normale svolgimento delle proprie attività di vita, siano esse relazionali, scolastiche o lavorative, familiari, sportive, etc.

Il percorso psicologico, se valutato necessario, verrà concordato nelle modalità e nella tempistica con il soggetto portatore del problema.